Content MarketingPodcast

I podcast hanno una portata elevata, anche per il target B2B.

Pi√Ļ di un terzo delle persone in Italia (34 percento) ascolta i podcast. La percentuale aumenta in relazione al livello di istruzione, pertanto l’utilizzo a livello decisionale dovrebbe essere notevolmente pi√Ļ elevato.

Nemmeno noi lo avremmo mai pensato – e siamo rimasti molto sorpresi quando abbiamo analizzato i dati di questa ricerca condotta tra i decisori nel B2B di aziende tradizionali.

I podcast possono fornire una profondità incomparabile di informazioni e creare autenticamente fiducia
I podcast sono un “mezzo di comunicazione” ideale – per strada, in treno, a casa o ovunque: gli ascoltatori dedicano attenzione focalizzata al messaggio di una azienda senza conflitto con altre attivit√† che interrompono la concentrazione. Possono essere scaricati e ascoltati in qualsiasi momento, a differenza dei video, parallelamente ad altre attivit√†.

Molti rimangono sintonizzati fino alla fine dopo l’inizio di un episodio. Sei utenti su sette ascoltano almeno la met√† (fonte Edison Research 2017). Infine, una voce comprensiva crea facilmente fiducia e un legame personale con la tua azienda.

Conclusione: la profondit√† di contatto dei podcast √® incomparabilmente alta. Un podcast B2B ben realizzato attira l’attenzione e avvicina i tuoi clienti.

Offri ai tuoi clienti risposte a importanti punti dolenti, con la narrazione
Per un podcast emozionante, devi combinare il valore aggiunto con l’intrattenimento. Ci√≤ non √® possibile se si comunicano informazioni sulla propria azienda o sui propri prodotti da una prospettiva “io”. Invece, il contenuto deve essere preparato dal punto di vista del cliente, idealmente attraverso storie autentiche (usando anche l’esempio dei tuoi prodotti) che forniscano risposte a punti critici importanti.

√ą possibile concepire una variet√† di formati, dai contributi how-to alle interviste con dipendenti competenti, idealmente sempre in una conversazione tra due persone. √ą importante non perdere mai di vista la prospettiva dell’ascoltatore, fornire sempre un divertente valore aggiunto e non infastidire i messaggi pubblicitari che non sono rilevanti per il destinatario.

Proprio come un buon discorso di vendita faccia a faccia, un podcast dovrebbe svolgersi in un’atmosfera piacevole, prima rispondendo alle esigenze e ai problemi del cliente e creando fiducia. √ą solo nell’ulteriore corso che gli ascoltatori si interesseranno intuitivamente al tuo prodotto.

I podcast possono essere prodotti con relativamente poco sforzo, spesso in base al contenuto esistente
Anche senza uno studio di registrazione costoso, i podcast possono ottenere risultati molto professionali. Tutto ci√≤ che √® importante √® un buon microfono, un ambiente silenzioso senza riverbero, una voce comprensiva, un’atmosfera rilassata e un programma di editing. Non hai bisogno di altro per un podcast ben fatto.

Concettualmente, i contenuti e i concetti esistenti possono spesso essere utilizzati in larga misura. Questi devono solo essere rielaborati dal punto di vista del cliente e devono essere trovati i corrispondenti partner di intervista. Sebbene ciò richieda know-how e una certa sensibilità, non è associato a una quantità immensa di tempo.

Importante: nessuno ti ascolta se non promuovi i Podcast
Anche un podcast ben fatto è inefficace se il tuo gruppo target non lo sa. Molte aziende B2B (anche con altre forme di contenuto) hanno spesso difficoltà su questo punto. Un progetto pilota di podcast dovrebbe quindi includere un buon piano di comunicazione e promozione dedicato.

Content MarketingMarketing AutomationSocial Media

Le notifiche Web Push sono un modo nuovo, conveniente e veloce per comunicare con gli utenti.
Sono messaggi¬†che vengono inviati direttamente ai dispositivi degli utenti e visualizzati in tempo reale, con possibilit√† di successo¬†30 volte pi√Ļ alte¬†rispetto agli esiti di una email media.

Che cos’√® la notifica Web Push?
Una notifica Web Push è un breve messaggio visualizzato sullo schermo del computer o della periferica mobile mentre la finestra del browser è attiva.

Cosa sembra una notifica Web Push?
Una notifica Web Push √® una finestra rettangolare che appare nell’angolo in basso a destra dello schermo (ad eccezione dei dispositivi Apple che visualizzano le notifiche nell’angolo superiore destro).
Una notifica consiste in un piccolo banner grafico con titolo e testo breve.
Può anche includere pulsanti o un link che re-indirizza ad una pagina di destinazione appropriata.

Le notifiche di Web Push funzionano sugli smartphone?
S√¨. Le notifiche e le forme di adesione Web sono compatibili con i dispositivi mobili. I banner vengono visualizzati all’interno del browser e le notifiche¬†visualizzate sullo schermo allo stesso modo delle notifiche di Push.

Le notifiche Web Push & Push sono la stessa cosa?
No. Le notifiche Web Push vengono inviate dal browser e appartengono alle attivit√† di¬†¬†marketing digitale.¬†Le notifiche Push¬†invece, sono messaggi inviati da un’applicazione mobile.

Chi può ricevere una notifica Web Push?
Le notifiche Web Push possono essere inviate a tutti coloro che visitano un¬†sito web almeno una volta e accettano di ricevere notifiche. L’unico obbligo per la comparsa di questo tipo di notifica √® che gli utenti accettino di riceverli tramite i cookie. Un contatto non ha nemmeno bisogno di avere una finestra del browser attiva o utilizzarlo in questo momento. I processi responsabili per l’invio di notifiche Web Push restano attivi, anche se la finestra √® chiusa.

IMPORTANTE: per inviare questo tipo di notifica, non dovrai nemmeno avere gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari, poiché le notifiche Web Push possono essere inviate a contatti anonimi!

Come ottenere l’autorizzazione per inviare notifiche Web Push?
La tua notifica viene visualizzata ogni volta che un contatto accetta di ricevere i messaggi nel browser. Se un contatto non √® d’accordo, √® possibile visualizzare nuovamente il modulo di accordo dopo un certo tempo.

Un’occasione in pi√Ļ per rendersi conto che marketing automation non √® sinonimo di e-mail marketing ma √® molto di pi√Ļ!

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Content Marketing

Se un adulto in buona salute respira 12-16 volte al minuto, quante cose possono accadere online nello stesso lasso di tempo?

Per avere un’idea di cosa sia possibile fare in un singolo minuto basta dare un’occhiata ai dati provenienti da Smart Insights:

  • 4 milioni di query di ricerca;
  • 388 blog pubblicati;
  • 3 milioni di contenuti condivisi dagli utenti su Facebook;
  • 205 milioni di email inviate;
  • 400 ore di video caricate su YouTube;
  • su Twitter 422.340 tweet pubblicati;
  • 555 foto inoltrate su Instagram.

Poich√© la quantit√† di attivit√† al minuto √® davvero notevole, √® importante capire come i propri contenuti possano essere in grado di catturare l’attenzione del pubblico di destinazione. Se l‚Äôobiettivo √® attirare la gente, si deve raccontare una storia vera e interessante.

Le storie sono un grande mezzo per esprimere le proprie opinioni, impressionare le persone ed instaurare con esse una relazione. Gli esseri umani sono creature sociali, ognuna con la propria storia. Inoltre chiunque sa amare una grande storia, perché essa rappresenta la ragione per comunicare.

Perché è importante lo storytelling

Negli ultimi anni lo storytelling si √® rivelato una strategia comunicativa fondamentale nel marketing e nel mondo aziendale. Le storie sono parte integrante della societ√† e della cultura odierna. Si trovano storie ovunque: nei film, nei libri, nelle notizie, nei media, nella musica, nella religione. Ma in realt√† questo non √® un concetto nuovo, al contrario e √® vecchio quanto l’umanit√†.

Il 90% delle decisioni di acquisto è influenzato dalle emozioni. Quindi è molto importante interagire con i compratori online. Attraverso foto, immagini visibili, interessanti descrizioni del prodotto e storie attraenti ma autentiche è possibile entrare in contatto con un potenziale cliente.

Con storia non si intende soltanto la propria storia o del brand ed inoltre può essere raccontata attraverso vari canali e formati come post di blog, email, video, ebook, guide sul prodotto, studi di casi e altro ancora. La storia contenuta deve essere adatta e sapere attrarre il proprio pubblico di riferimento. Se non si riesce a trasmettere nel modo corretto un racconto, allora il proprio prodotto o il proprio servizio non sarà in grado di far breccia sull’audience.

Nel content marketing è necessario imparare a fornire una grande storia ai propri visitatori. Una volta che si impara a raccontare una buona storia, il pubblico sarà attratto. Questo porta ad una conversione di visite in contatti, i contatti a loro volta potranno divenire clienti fedeli e i clienti già acquisiti acquirenti soddisfatti.

Philip Pullman ha dichiarato che dopo il nutrimento, una casa e compagnia, le storie sono ci√≤ di cui nel mondo l‚Äôuomo ha pi√Ļ bisogno.

Una storia da sola non basta. Importante √® anche fare in modo che le storie siano coinvolgenti sul piano emotivo. I dati forniti ad inizio articolo, per esempio, sono impressionanti, ma sono in grado di coinvolgere emotivamente? C’√® infatti la possibilit√† che questi numeri vengano dimenticati subito dopo aver concluso la lettura di questa pagina. Questo accade perch√© le persone tendono a ricordare le storie e non i fatti.

Bisogna pensare a quale emozione si desidera comunicare e cercare attraverso la propria storia di evocare quell’emozione. A tale proposito Seth Godin afferma che il marketing non riguarda pi√Ļ solo ci√≤ che si fa, ma anche le storie che si raccontano o si vogliono raccontare. Secondo Scientific American le storie che stimolano emozioni positive sono pi√Ļ diffuse e apprezzate di quelle che provocano sentimenti negativi e un contenuto che riesce ad emozionare pi√Ļ facilmente diventer√† virale. Ci√≤ significa che i contenuti che suscitano un’emozione positiva, sorpresa o meraviglia spingono i visitatori a rimanere online rispetto a contenuti che trasmettono rabbia o tristezza.

Se si desidera che i propri contenuti diventino virali, è necessario caricarli di emozioni positive attraverso la narrazione. Lo storytelling è perciò fondamentale in una strategia di content marketing.

La formula magica per creare una storia coinvolgente

Dopo aver compreso l’importanza della narrazione, bisogna imparare a creare una storia coinvolgente ed affascinante.

Esistono tre elementi chiave che compongono una storia. Questi elementi aiutano ad elaborare una comunicazione efficace che ispiri ad agire e sono:

  • Personaggio;
  • Dramma o trama;

Il primo elemento √® il personaggio. Ogni buona storia ha un protagonista convincente attorno a cui svilupparsi. Il personaggio rappresenta la connessione tra il brand e i clienti, per questa ragione si deve scegliere un personaggio che gli utenti possano comprendere con facilit√†. Conseguentemente bisogna sempre ascoltare e conoscere le esigenze e i problemi del proprio pubblico. Il secondo elemento √® il dramma. Problemi, esigenze o visite dei contatti sono connessi grazie alla trama. Per avere un’idea pi√Ļ chiara di cosa raccontare, si pu√≤ trascorrere del tempo a capire il percorso di ricerca dei clienti e le loro necessit√†. Nella trama un piccolo imprevisto o un conflitto aiuta a costruire un legame emotivo con il pubblico, ma bisogna sempre tenere presente che la storia deve sicramente contenere un po’ di dramma, tuttavia esso non deve risultare eccessivo per non svilire il racconto. L’ultimo elemento √® la risoluzione. Dove esistono drammi o conflitti, l‚Äôaudience vuole anche una sorta di risoluzione. Le buone storie sorprendono, anche se non sempre possiedono un happy end. La risoluzione dovrebbe quindi concludere la storia, ma anche spingere chiaramente il contatto all‚Äôazione. Dovrebbe far pensare i potenziali clienti e farli emozionare.

 

Prima di creare la propria storia è importante creare un personaggio, pianificare un dramma, suscitare coinvolgimento emotivo, essere autentici, rivelare la risoluzione, mantenere la propria storia chiara e concisa.

Dale Carnegie ha asserito che lo scopo del content marketing consiste nel comprendere a pieno i propri contatti e agire a partire da queste conoscenze: vedere ciò che vede un visitatore, provare ciò che egli ha sentito. Per dare origine ad un dramma servono dettagli rilevanti e un linguaggio colorito, cosicché il dramma possa essere ricreato e descritto agli utenti.

Un esempio di storytelling

Jeff Bullas ha creato un post sul proprio blog, intitolato ‚ÄúCome ho usato la piattaforma di Marketing Automation (e Twitter) per aumentare la mia lista di e-mail di 10.000 nuovi iscritti‚ÄĚ. Gi√† dal titolo si pu√≤ afferarre l‚Äôimportanza dell’utilizzo della Marketing Automation al fine di aumentare la propria lista di posta elettronica. Come avviene in questo caso, il titolo non sempre riguarda il conflitto presente nella trama, a volte potrebbe riferirsi alla risoluzione. Analizzando pi√Ļ a fondo si esamina il personaggio che appare essere il narratore (Jeff Bullas). Passo dopo passo informazioni sull‚Äôutilizzo di una piattaforma di Marketing Automation permettono di far crescere la propria lista di posta elettronica. La storia √® chiara e concisa e si lega al loro scopo ‚Äď l‚Äôautore usa screenshot e un linguaggio interessante.

In conclusione per avere successo nel mondo del business di oggi, è fondamentale costruire efficacemente la propria storia e distribuirla in modo convincente.

 

Content Marketing

L’e-commerce in Italia sembra non conoscere crisi: quest’anno è prevista una crescita del 20% per un valore pari a 23,4 miliardi (Fonte: Sole 24 ore).

Come riportato sempre dal Sole 24 ore, se questa previsione verrà rispettata, sarà il miglior incremento dal 2010, avvicinandosi al raddoppio rispetto ai 12,6 miliardi del 2013.

Un’opportunità di business per molte imprese, dove tra i settori trainanti abbiamo: Turismo, Informatica, Moda e Assicurazioni.
Quali sono i fattori critici che determinano il successo di un progetto di vendita online e un sito e-commerce davvero capace di convertire le visite in vendite?

La diffusione del web e dei social media ha rivoluzionato il modo di fare business e l‚Äôutilizzo di internet come strumento di creazione di valore √® destinato a crescere: un numero sempre maggiore di aziende si struttura implementando i propri sistemi informativi per gestire nuovi processi di e-business, ricavandone vantaggi enormi che vanno dall’aumento della visibilit√† dell‚Äôazienda all’ottimizzazione dei costi dei processi di distribuzione dei prodotti/servizi.

Lo sviluppo di un e-commerce richiede uno studio strategico molto attento che parte dalla stesura di un business plan dedicato che coinvolge tutte le variabili di marketing: analisi di mercato e della concorrenza, pricing, immagine, pubblicità, target, definizione precisa dei target (pubblico) di riferimento anche con la possibilità di delineare il digital body language di ogni visitatore grazie a sistemi di Marketing Automation come SALESmanago.

Il sito e-commerce finale sarà quindi la risultante di una serie di decisioni strategiche, coordinate e integrate in una piattaforma evoluta e facile da utilizzare.

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Content MarketingRassegna StampaSocial Media

La condivisione delle opinioni sui social media √® sempre pi√Ļ la legge della giungla. ¬†Maleducazione fino alla violenza, incapacit√† di un atteggiamento critico e la voglia di prevalere sugli altri. Questo in particolare √® ci√≤ di cui si pensa quando si fa riferimento ad esempio al dibattito politico.

La piattaforma di dibattito pubblico di Proversi.it pubblica oggi un testo di approfondimento sui social network, un argomento di grande attualità.

Nei primi dodici anni di vita di Facebook, da febbraio 2004 a luglio 2016, lo stato dell’arte di quella porzione dell’universo virtuale che identifichiamo generalmente come mondo dei social network ha subìto profonde mutazioni.

A un primo livello di analisi, ciò che si può constatare è l’intensa proliferazione di piattaforme social tra loro anche molto diversificate. Forse non altrettanto chiaro è come si sia giunti ai livelli di pervasività toccati dai social network in così poco tempo. Non tutti si sono mostrati favorevoli alle conseguenze che sono scaturite dalla diffusione dei social network. Alla luce della capillarità raggiunta, e per via delle trappole e dei rischi insiti in un loro uso non appropriato, alcuni studiosi si sono dichiarati scettici sull’effettivo potenziale positivo di queste piattaforme.

‚ÄúMolte persone usano i social network non per unire e per ampliare i propri orizzonti, ma piuttosto, per bloccarli in quelle che chiamo zone di comfort, dove l‚Äôunico suono che sentono √® l‚Äôeco della propria voce, dove tutto quello che vedono sono i riflessi del proprio volto. Le reti sono molto utili, danno servizi molto piacevoli, per√≤ sono una trappola‚ÄĚ, ha scritto a riguardo il filosofo Zygmunt Bauman.

Ancor pi√Ļ critico Umberto Eco, secondo il quale i social media rappresenterebbero una valvola di sfogo per gli ‚Äúimbecilli‚ÄĚ e un terreno fertile per la prolificazione delle bufale. A difesa del valore mediatico dei social network si schierano, invece, Gianluca Nicoletti e Juan Carlos De Martin. Sulla cattiva e fuorviante informazione di cui √® accusato Facebook, vengono invece messe a confronto le opinioni di Mark Zuckerberg, uno dei fondatori del colosso di Menlo Park, e di Edward Snowden, informatico e attivista statunitense. Per approfondimenti si pu√≤ leggere la discussione al link ¬†www.proversi.it/discussioni/pro-contro/135-social-network

Content MarketingSocial Media

La Search Engine Optimization (SEO) √® una strategia di marketing non cos√¨ nuova per¬†Internet. ūüôā
I motori di ricerca come Google esplorano ogni bit dei contenuti pubblicati su Internet per catalogare il contenuto di ogni particolare sito, a beneficio degli utenti di internet in tutto il mondo.
Lo scopo principale dell’usare tecniche¬†SEO √® quello di accertare che i motori di ricerca come Google assegnino ai siti web un buon posizionamento in modo che i proprietari godano di maggior¬†traffico sui loro siti web.

Con questo in mente, ci sono molti altri motivi per cui si dovrebbe usare il SEO nella redazione dei contenuti da pubblicare online. Ecco i principali motivi per usare il SEO:

Costruire la credibilità di un sito

Come accennato in precedenza, il SEO serve a dare un sito web ranking positivi. Semplicemente, ciò significa che aiuta a posizionare un sito web da qualche parte in cima alla lista dei risultati quando un utente fa una ricerca rilevante. Non capita spesso che un utente vada oltre la seconda pagina dei risultati di ricerca di Google. Ciò non significa che i risultati della terza pagina sono meno credibili di quelli precedenti per un lettore.

La credibilità è una delle ragioni principali per cui si dovrebbe utilizzare SEO per i tuoi post.

Pubblicità gratuita

Non vi √® uno strumento di pubblicit√† in atto pi√Ļ potente di internet. Se usato bene il¬†SEO porta ad ottenere risultati di posizionamento organico per tutte le ricerche pertinenti alle parole chiave principali.In questo modo non c’√® bisogno di ricorrere ad altri mezzi pubblicitari, ¬†ci√≤ che serve per esserci agli occhi dei visitatori internet c’√® gi√†.

Clienti di ritorno

Se applicando bene il SEO siete nei primi posti nelle ricerche su Google, il passo successivo √® fare in modo che i vostri clienti ritornino. sul sito¬†web per continuare a cercare e a trovare informazioni. Google utilizza questo tipo di informazioni per identificare i siti sicuri che esso pu√≤ raccomandare per l’utilizzo da parte degli utenti di Internet alla ricerca di informazioni utili. La questione ora diventa come convincere la gente a tornare al tuo sito web.

Soddisfare

I siti web dovrebbero fornire contenuti di valore su cui i lettori possano contare. I proprietari dovrebbero sforzarsi di produrre contenuti ampi, in cui i lettori trovino tutto ciò che cercano, senza dover fare riferimento ad altri siti web.

Tematiche Specifiche

E ‘sempre una buona idea pianificare serie articoli su uno stesso argomento, che i lettori potranno seguire per scoprire nuove informazioni sempre pi√Ļ approfondite. Le¬†serie servono ad incentivare i lettori a¬†tornare spesso.

Backlink o Commenti?

Google oggi valuta i siti per il loro contenuto, ma anche per le interazioni che esso √® in grado di suscitare. Nell’era dei social, delle condivisioni e dei like, anche i motori di ricerca attribuiscono popolarit√†, merito e valore ai siti che ottengono pi√Ļ condivisioni e commenti.

In questo modo però tornano alla ribalta anche i backlink, cioè i link che puntano su un sito internet, e che ora sono di nuovo validi alleati per scalare le classifiche di Google.

Helen Farrell è autore di questo articolo, lei è uno scrittore creativo e blogger.

Content MarketingCorsiSocial Media

Guarda il video del seminario tenuto da Donatella Ardemagni (39Marketing) e Giada Cipolletta (Simmat) a Smau Torino lo scorso 1 luglio 2016.

Perché gli e-commerce talvolta non funzionano?

Come costruire una strategia di marketing digitale efficace che aiuti a vendere di pi√Ļ online?
scopriamolo insieme

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Content MarketingSocial Media

Riconosciuta la crescente importanza del content¬†marketing, le aziende si stanno sempre pi√Ļ impegnando nel creare diversi tipi di contenuti dedicati ai loro clienti.

Tuttavia, molti stanno dimenticando un aspetto fondamentale: i social media.

Il rapporto content marketing Рsocial media

Cerchiamo di essere chiari su una cosa sin dall’inizio:

Non si può avere successo nel content marketing senza sfruttare i social media.

Contenuti di marketing e i social media sono due aspetti distinti di una strategia globale di marketing digitale, e tra questi due aspetti¬†c’√® una notevole quantit√† di sovrapposizioni e intersezioni.

Se sfruttare queste intersezioni √® importante per tutte le aziende di ogni forma e dimensione, diventa esponenzialmente pi√Ļ prezioso per le piccole imprese che devono massimizzare le loro risorse marketing.

Il modo pi√Ļ semplice per pensare al rapporto tra content marketing e social √® questo:
il contenuto è necessario per guidare i social media, mentre i social media sono essenziali nel processo di selezione dei contenuti chiave di marketing

4 consigli utili per le piccole imprese

Diamo uno sguardo ad alcune best practice e suggerimenti è possibile utilizzare per padroneggiare completamente il content marketing e i social media.

1. Pensate “social” nello sviluppo dei titoli
Quando si tratta di condividere con successo i contenuti sui social media, il titolo selezionato √® pi√Ļ importante di ogni altra cosa. E ‘molto probabile che sia il vero motivo di interazione¬†con i lettori, e quindi deve essere valutato con attenzione.

Secondo la ricerca da CoSchedule e Buffer, l’89% dei contenuti √® condivisa a meno di 100 volte sui social media. Solo l’1% ottiene pi√Ļ di 1.000 azioni. Qual √® il fattore di differenziazione? Nella maggior parte dei casi, √® il titolo.

2. Costruire una comunità attiva
I social media richiedono pazienza. Non è qualcosa che si può lanciare e poi dimenticare, ma costringono ad un lavoro continuo. Ci vogliono mesi e anni per sviluppare una solida base di fan, soprattutto per le piccole imprese che non hanno un marchio forte da sfruttare.

Comunque si dovrebbe lavorare duramente per costruire una comunità attiva, base stabile, per sostenere la strategia di content marketing.

 

Il contenuto non √® davvero grande fino a quando non ha un vero pubblico che lo consuma e lo condivide. I social network fornisco¬†un’eccellente amplificazione nella diffusione dei contenuti in modo che ottengano¬†l’esposizione che si meritano.

3. Seguire il modello 70-20-10
Nel marketing, aiuta a seguire le strutture e i modelli comprovati. Una di queste regola che può essere applicata sia al content marketing che ai social media è il modello 70-20-10.

In termini di content marketing, il modello 70-20-10 afferma che

  • il 70% del contenuto da¬†produrre dovrebbe essere il contenuto basilare che supporta la costruzione del¬†brand building
  • il 20% dei contenuti dovrebbe essere fatto da “contenuti premier” maggior valore, maggior tempo dedicato alla produzione, creativo, innovativo e pi√Ļ a rischio!
  • il 10% dovrebbe essere contenuto sperimentale

Lo stesso modello può essere applicato ai social media

  • il 70% dei post deve aggiungere valore e rafforzare l’immagine del¬†brand
  • il 20% dovrebbe essere contenuto ripreso¬†da altre fonti, condiviso, commentato
  • il 10% dovrebbe essere di natura promozionalee orientato alla vendita

Quando si utilizzano questi modelli per guidare il vostro approccio al content marketing e al social media marketing, vedrete che il risultato è maggior fiducia da parte del pubblico.

4. Scrivere contenuti di qualità

Il quarto suggerimento è quello di scrivere semplicemente buoni contenuti. Se si scrivono contenuti di alta qualità,i risultati arriveranno.

Mettere le parole su una pagina non è sufficiente Рè necessario assicurarsi che il contenuto sia coinvolgente, interessante, unico e divertente. Si deve insegnare ai lettori qualcosa che non sapessero già, farli ridere o comunque farli divertire.

Quando i lettori si aspettano contenuti di qualità, accadono due cose

  1. Sono pi√Ļ inclini a tenere d’occhio il contenuto pubblicato e acondividerlo
  2. Sono pi√Ļ propensi a visitare in modo continuativo il sito e a conoscere il vostro brand

I social media non possono essere ignorati.

Soprattutto per le piccole e medie imprese è importante che i social media siano sfruttati per massimizzare il valore dei contenuti e raggiungere il maggior numero possibile di persone.

Conclusioni
Approfittare delle convergenze tra content marketing e social media permette di prosperare ed emergere in un mercato rumoroso e affollato

Donatella Ardemagni –¬†39Marketing

Rassegna Stampa

Milano, 20 luglio 2016 ‚Äď √ą nata a Milano RadioWiFi.it,¬†la prima radio fidelity nazionale con un palinsesto che promette di essere ricco di grandi successi, Tg nazionali e programmi radiofonici esclusivi.

La vera forza di RadioWiFi.it è il progetto commerciale rivolto alle attività commerciali come Hotel, B&B, ristoranti, pub, pizzerie, discoteche, bar, centri estetici, centri benessere, studi medici e legali ecc. che grazie ad alcuni servizi dedicati hanno la possibilità di fidelizzare i propri clienti con un sistema completamente nuovo ed esclusivo.

Con RadioWiFi.it infatti adesso tutte le attività potranno avere una personalizzazione della web radio da diffondere all’interno dell’attività con il proprio nome, con la possibilità di scegliere la musica da ascoltare e i jingleda trasmettere, mostrando un’impronta di professionalità che solo i grandi marchi o i centri commerciali potevano permettersi.

Vista¬†l‚Äôesigenza della gran parte delle¬†attivit√† di offrire una linea internet gratuita ai propri clienti, RadioWiFi.it offre il servizio di Free Wi-Fi, grazie ad una partnership con il miglior servizio di hotspot sul mercato nazionale. Da oggi sar√† cos√¨ pi√Ļ semplice connettersi ad internet ovunque si trovi il logo¬†RadioWiFi.it, basta una semplice registrazione e si √® online gratis.

Altro servizio di RadioWiFi.it offerto a tutte le attività aderenti è Re-Power, pensato per risolvere l’incubo di tanti cioè avere lo smartphone scarico.
All’interno della location si installa una colonnina carica batterie universale con un design unico e personalizzabile in modo che durante  una pausa caffè, a pranzo o a cena e comunque per non restare senza l’ amato smartphone si potrà ricaricare le batteria dei propri dispositivi in pieno relax .

Questi sono solo alcuni dei servizi offerti da RadioWiFi.it, che dopo le prime adesioni sta già ricevendo molti feedback positivi e altrettante richieste di collaborazioni.

Segni incoraggianti per quelli di Radiowifi.it che si aspettano grandi successi dell’iniziativa.

 

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Per interviste ed informazioni:

info@radiowifi.it

www.radiowifi.it

Social Media

Sempre pi√Ļ persone condividono¬†immagini e si allontanano¬†dai testi;
guardate l’esplosione di memi e¬†emoji.
I Social Media stanno¬†diventando un¬†ambiente sempre pi√Ļ complesso,¬†a disposizione
della comunicazione fra le persone

Glen Szczypka – University of Chicago

Ecco l’inizio di un interessantissimo white paper sul valore imprevedibile delle immagini in rete e sui social media.

Le persone comunicano online sempre meno tramite contenuti scritti, come messaggi e
commenti, ma preferiscono caricare e condividere miliardi di foto e video.
Questo pu√≤ essere sia eccitante sia¬†preoccupante¬†dal punto di vista delle Aziende, perch√© circa l’¬†80% delle immagini che includono¬†uno o pi√Ļ loghi non si riferiscono direttamente al marchio rappresentato e al content marketing ad esso¬†associato.
Di conseguenza, le Aziende devono vigilare con ancor maggior attenzione i contenuti e i significati delle immagini che le riguardano, pubblicate in rete per agire tempestivamente sia sulle opportunità sia in caso di criticità ad elementi negativi.

I grandi Player della rete, come¬†Facebook e¬†Google, stanno sviluppando tecnologie che utilizzano l’intelligenza artificiale per analizzare il contenuto delle¬†immagini in modo sempre pi√Ļ dettagliato, per aiutare le aziende a valutarne l’impatto sul business.

  • rilevare¬†le immagini
  • analizzare foto e video
  • catalogarle¬†con altre fonti di dati
  • sviluppare modelli predittivi¬†sugli impatti delle diverse pubblicazioni
  • prevedere le tendenze emergenti

Vi suggeriamo la lettura di questo white paper lasciandovi con questo grafico davvero interessante

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