Social Media

Molti clienti ci contattano perché insoddisfatti dai risultati di vendite e marketing ottenuti attraverso gli accounto social Facebook, Linkedin, Twitter, YouTube, ecc.

Molto spesso gli scarsi risultati derivano però da aspettative poco realistiche e di quanto e come i social possano incidere sul business.

I Social Network, raramente possono essere strategici nella generazione di nuovi contatti di vendita come punto di ingresso nel ciclo di vendita dei prodotti di un’azienda. Nella fase in cui un potenziale cliente deve crearsi la fiducia nel fornitore che sceglierĂ , difficilmente gli basterĂ  connettersi ad uno degli account social e seguirne la timeline.

Il valore, l’esperienza e le qualitĂ  di un’azienda si possono piĂą facilmente valutare attraverso un articolo in un sito web, in un post di un blog o in una landing page di approfondimento. Ecco perchĂ© Google e la rete di ricerca restano le migliori fonti per l’acquisizione di nuovi clienti

I social network hanno invece una funzione molto positiva ed efficace, per dialogare e conversare con il proprio pubblico di riferimento. Si possono pertanto contattare

chi giĂ  ci conosce, sta valutando un nostro prodotto e può avere ancora minimi dubbi da sciogliere prima di decidere. Per questo posta domande o legge con interesse dettagli e flash pubblicati dall’azienda o i commenti degli altri clienti. In pratica cerca di valutare il livello di servizio dell’azienda e la soddisfazione dei giĂ  Clienti.
chi è interessato a conoscere il punto di vista di un’azienda su singoli aspetti di un argomento o di un tema, e per questo legge attentamente commenti e post della community
i giĂ  clienti, per mantenerli legati e fedeli, chiedendo loro opinioni e pareri sui prodotti e il loro funzionamento, pubblicando nuove idee e novitĂ  sui prodotti stessi, creando percorsi formativi per aiutarli ad apprezzare al meglio la scelta fatta.
Il Social Customer Care diventa così uno dei servizi a valore che l’azienda può erogare per differenziarsi dalla concorrenza, e distinguersi per capacitĂ , qualitĂ  e innovazione.

Si tratta di un percorso giĂ  sperimentato da molte aziende e anche le piccole e medie aziende italiane iniziano ad avvicinarsi a questa strategia, semplice ma molto efficace.

Esistono, ad esempio, aziende che hanno dedicato il proprio account twitter, integrandolo nella schermata di utilizzo del proprio software, per comunicare con i clienti in modo tempestivo, nuove versioni e funzionalitĂ  del prodotto, nuovi tutorial, nuove funzionalitĂ  da scaricare gratuitamente.

Le idee su come usare i social media per il business non mancano, l’importante è credere nei social network come strumenti di social customer care!
Cercate nuove idee per gestire in modo digitale il vostro servizio di Customer Service? Contatti

Google+Social Media

5 ottimi motivi per usare G+ per il business:
# 1: Rendere piĂą interessanti e vive le conference call e le videochiamate
Essere collegati con dipendenti di altre sedi, fornitori, partner, rivenditori, clienti è una esigenza importante? I meeting via video con Google + rendono le conference call più coinvolgenti e produttive. Qualità audio e video ottimali, Google + consente meeting virtuali fino a 10 partecipanti connessi. La qualità del lavoro con Google + aumenterà l’impegno di tutti nel corso della riunione, come sarà possibile constatare anche osservando le espressioni e i gesti dei partecipanti.
Un’ottima idea per: riunioni settimanali, avvio di progetti, attività di channel marketing, sessioni di brainstorming e …. lascio a voi completare l’elenco delle possibilità di uso di G+.

# 2: Organizzare Webinar efficaci
Pronti a presentare un webinar per il pubblico, senza i costi delle pesanti piattaforme webinar? Provate con Google+ Hangout in diretta. Il presentatore può essere inquadrato con la webcam del computer, condividere lo schermo e registrare la sessione live per la pubblicazione immediata senza limiti su YouTube. I partecipanti potranno commentare a voce o per scritto e fare domande.
# 3: Ospitare una sessione Question & Answer
Volete trasformare i webinar in una opportunità per interagire con il pubblico? Organizzate per il vostro pubblico sessioni Q & A con i responsabili dell’azienda. Si può avere un esperto o un gruppo di esperti (fino a 10) per rispondere alle domande dei partecipanti, proposte attraverso lo strumento chat di testo.
# 4: Migliorare la fase di Recruitment
State selezionando candidati per una posizione di lavoro? Non basta pubblicare un annuncio di lavoro. E’ necessario fare un buon screening. Per questo motivo poter vedere i candidati prima dell’incontro di persona, consente di crearsi in anticipo un profilo degli aspiranti.
Riduzione dei tempi di selezione, condivisione delle scelte e risparmio nei costi di spostamento sono assicurati.

# 5: Lanciare nuovi prodotti
State cercando un modo perché il lancio di un nuovo prodotto sia memorabile e volete che il momento del “reveal” sia immortalato? Usare Google+ Hangout in diretta per ospitare un lancio del prodotto live è un ottimo modo per entusiasmare i potenziali clienti e registrarne il loro interesse spontaneo.

Content MarketingSocial Media

L

a strategia social di un’azienda non è un’isola lontana dal resto dell’attività di marketing.

Ripensate i processi di comunicazione perché tutti i team coinvolti nella promozione e nelle vendite siano allineati e collaborino all’ottenimento dei risultati!

# 1: condividere le decisioni di pianificazione

Che la vostra azienda stia lavorando su campagne annuali o periodiche, attraverso canali tradizionali o digitali, il team Social dovrebbe essere coinvolto perché può apportare informazioni complementari e arricchire la dashboard strategica.

Per esempio i social media manager possono sapere e quindi condividere:

a) Posizionamento e opportunitĂ  di crescita in aree di mercato scoperte.
Per esempio, se dovete promuovere una campagna sconti, il team social è in grado di monitorare le strategie online dei concorrenti o i messaggi più interessanti per catturare l’attenzione dei lettori.
b) Oppure se servono dati per un nuovo posizionamento del marchio, i social manager che gestiscono community online e conoscono i forum di riferimento possono avviare campagne di test o sondaggi.

# 2: sostenere le nuove iniziative

I social media sono un ottimo palcoscenico per rafforzare qualsiasi attività di lancio di prodotti, marchi, promozioni. Il team che segue i social media può creare campagne a pagamento ad hoc, e creare partnership con influenzatori e sostenitori del brand.

In questo modo tutte le campagne promozionali saranno coerenti e allineate.

# 3: ottimizzare la diffusione dei contenuti aziendali 

La squadra che segue i social network aziendali, è in grado di valorizzare al meglio i contenuti promozionali e descrittivi dell’azienda e dei suoi prodotti.

I social media sono il canale migliore per allungare la vita di tutti i contenuti, grazie alle condivisioni, ai commenti e alla possibilitĂ  di trasformare i messaggi nella forma e nella diffusione.

# 4: sviluppare il pensiero Leadership di posizionamento

Molte marche hanno l’opportunità di sfruttare i socia media per costruire la propria leadership di mercato, attraverso i canali personalizzati con cui allacciare rapporti con influenzatori e sostenitori. I social media, attraverso le conversazioni spontanee, supportano in modo magistrale la creazione della reputazione e autorevolezza.

Conclusione

I social media sono una delle componenti dell’intero piano di content marketing digitale, le potenzialità offerte dal chiacchiericcio (buzz) dei consumatori sono immense e possono avere un impatto positivo sulle strategie aziendali e di promozione del brand. Saperle sfruttare bene e soprattutto saperle adattare perché supportino il raggiungimento degli obiettivi aziendali è una delle pietre angolari di qualsiasi content strategy!

Cosa ne pensi? Chi si occupa dei social network in azienda è sempre coinvolto e al corrente di tutte le attività di marketing e comunicazione?

Se i social media li segue un consulente esterno, riesci a coinvolgerlo nella pianificazione promozionale?

Social MediaTwitter

Premessa doverosa: non sono una patita del video streaming. Chi mi conosce sa che preferisco le parole alle immagini, ma quando ci si occupa di content marketing è necessario includere anche immagini e filmati.

Ecco perché mi affretto a segnalarvi un nuovo incredibile social media che ha catturato anche la mia attenzione: Periscope.
Ultima acquisizione in casa Twitter, sta rapidamente prendendo piede anche in Italia. Provare per credere: registrandovi con l’account Twitter immediatamente avrete giĂ  tutti i contatti di Twitter, che hanno anche un account Periscope, come Following.
Si tratta di uno strumento di mobile video streaming che vi consente, ovunque voi siate, di poter accendere la telecamera dello smartphone e mostrare in diretta, a un numero imprecisato di utenti, ciò che state facendo o quello che sta succedendo intorno a voi.

Molto semplice da usare, si basa sulla condivisione di propri video live e dai commenti e Like che essi scatenano.

Non è il solo social capace di fare questo, ma l’usabilitĂ  di #Periscope colpisce davvero per la sua semplicitĂ .

L’applicazione sociale mobile video streaming possiede il fascino eccezionale del vivere in diretta gli eventi, senza filtri e interruzioni, completi di immagini e audio.
I video restano disponibili per 24 ore, ma possono essere salvati su telefonino e tablet per un successivo riutilizzo, ad esempio su YouTube.
Naturalmente la trasmissione video live impone serie riflessioni dal punto di vista della privacy, dei diritti d’autore, del buon gusto e della educazione delle persone. SarĂ  certamente un tema da affrontare da piĂą punti di vista, se è vero che oggi sono stati trasmessi live momenti di partite di calcio coperti da diritti televisivi.

Periscope è un vero alleato del Content Marketing e della generazione di informazioni capaci di catturare l’attenzione. Presentazioni, idee, formazione, promozione: ogni video live può essere un tassello importante della comunicazione digitale e per questo va pianificato con attenzione.

Pensate all’applicazione di Periscope in ambito di Marketing Politico: ogni candidato può creare il proprio palinsesto in modo gratuito e immediato, innescando anche un dialogo con i propri spettatori grazie alla funzione chat.
Un esempio proprio di qualche minuto fa? era possibile assistere allo spoglio per il ballottaggio in Francia.

Social Media

Lo storytelling è l’approccio di content marketing che consente alle aziende di promuovere i propri contenuti attraverso un racconto emotivo e capace di suscitare curiosità, invece di fare la solita pubblicità razionale basata sui benefici dei prodotti.

Lo storytelling è un importante strumento che consente a chi comunica online di creare contenuti interessanti e capaci di coinvolgere il lettore tanto da portare all’interazione.

Basterà guardare con attenzione le principali pubblicità in TV o sul web e sarà facile trovare tanti esempi dalla “storia” di Giovanni Rana, alle community della “Tim” oggi animate da PIF a tantissimi altri esempi di aziende anche più piccole e impegnate nel settore della vendita business to business.

 

Quando le storie vengono narrate in modo efficace e pianificato, diventano il modo attraverso cui il marchio di una azienda diventa riconoscibile sul mercato, guadagnando visibilitĂ  e distinzione dalla concorrenza, legando in modo forte i propri clienti.

La notorietà e la community solida che si è creata intorno al marchio MammaNatura, realtà italiana impegnata nella produzione e vendita di prodotti naturali sfusi, nascono proprio dal racconto fatto fin dalle origini del marchio della storia dei due fondatori e dalla loro ricerca personale di un modo sostenibile per produrre e consumare alimenti e cosmetici di qualità.

 

Che cosa è Storytelling?

Il cervello umano è particolarmente sensibile alle storie e ai ritmi della narrazione che permette di collegarsi e immedesimarsi in ciò che si legge o si ascolta, di connettersi ad esso.

La narrazione è fonte di ispirazione e le persone ispirate sono molto più inclini a impegnarsi, a farsi coinvolgere, a condividere e a restare fedeli ad un marchio.

Lo Storytelling in un contesto di marketing è essenzialmente l’atto di portare un prodotto a diventare più umano e caratterialmente connotato, quindi più memorabile per i suoi clienti.

 

Lo Storytelling applicato al content marketing di una azienda serve a raccontare il prodotto non da un lato oggettivo, bensì attraverso aspetti emozionali ad esempio dei benefici e dell’impatto anche emotivo che ha avuto sui clienti che lo hanno già scelto. Narrare il prodotto partendo o dall’origine che esso ha avuto, come è stato pensato, ideato, progettato, oppure attraverso l’uso e i commenti di chi già lo utilizza.

L’esperienza servirà come meccanismo di immedesimazione per i lettori che certamente riconosceranno a livello emotivo quanto descritto e raccontato.

Come realizzare un buon storytelling nel content marketing aziendale?

  1. Non utilizzare il gergo di settore:

Il racconto deve utilizzare un linguaggio semplice, come quello delle storie, capace di parlare direttamente all’emozione delle persone, senza fare appello a terminologie di mestiere e razionali.

Lo Storytelling è impreciso, ma evocativo, non convenzionale ma legato alla vita e alla esperienza quotidiana di chi legge.

Lo Storytelling non usa iperboli o metafore, ma dipinge situazioni attraverso descrizioni semplici.

Lo Strytelling usato da Afolki, azienda produttrice di prodotti di artigianato berbero per l’interior design, racconta della nascita di ogni singolo prodotto e del legame ancora stretto con la tradizione artigianale berbera che affonda le radici in una storia millenaria. I viaggi e la vita dei popoli nomadi del deserto diventano famigliari ai clienti Afolki tanto da essere vivi nel sogno di in ogni tappeto e di ogni complemento di arredo.

  1. Essere coerenti:

la storia, una volta iniziata, deve essere proseguita e fatta evolvere. Il marchio o il prodotto deve potersi rispecchiare in essa per un tempo lungo, per lasciare al lettore il tempo di abituarsi e riconoscerlo.

Lo Storytelling deve pianificare una storia che possa durare e avere uno sviluppo lungo tutta la campagna promozionale e attraverso tutti i media per la diffusione della stessa.

  1. Cercare di educare:

Lo Storytelling, come l’arte della narrazione, dovrebbe sempre avere anche un intento formativo. In ambito aziendale deve trasmettere al lettore in modo semplice cosa l’azienda faccia, come lo faccia e come un prodotto possa migliorare la vita e il lavoro di chi lo utilizza, ecc… I clienti amano sapere le origini e la storia dei loro brand preferiti, è come imparare a conoscere un nuovo amico, grazie al racconto della sua vita e delle scelte fatte.

  1. Rendere memorabile e personale

Quando si utilizza la narrazione per promuovere un marchio, il marketing può giocare anche con la creazione di un personaggio guida che accompagni tutta la narrazione, o può usare il logo dell’azienda (se si presta) per renderlo animato e presente in modo memorabile in tutta la parte visiva della campagna.

  1. Costruire il personaggio dell’azienda

L’esito della narrazione è la costruzione dell’immagine nuova di un brand o di un prodotto, che deve essere rispecchiata in ogni aspetto dello stesso: dal packaging, alla presentazione, alla presenza sugli scaffali di vendita.

La riconoscibilitĂ  genera fedeltĂ  nel cliente, ma anche maggiore propensione alla condivisione dei contenuti sui social network e nel passaparola.

Cosa ne dici…scriviamo insieme la storia della tua azienda? Contatti