Corsi Social Media MarketingFacebookLinkedInSocial Media

Conoscere i Social Media e saperli usare per il Business è indubbiamente importante, ma troppo spesso si parte a definire la strategia e il piano dei contenuti da una strada tortuosa e difficile da percorrere. Il Corso organizzato da ITER offre ai partecipanti un training più facile e fruttuoso: incentrato sugli obiettivi che ogni azienda vuole raggiungere e non sugli strumenti.

Molto probabilmente tutti avrete già letto un e-book, un white paper o seguito un corso sui social media in cui avrete scoperto le caratteristiche e le differenze dei diversi strumenti e delle piattaforme di condivisione social. Un lungo elenco di funzionalità e trucchi tecnici, ma troppo spesso un assoluto silenzio sul fatto che ogni social media può essere usato in moltissimi modi diversi per soddisfare le necessità e aiutare le aziende a raggiungere gli obiettivi di business prefissati.

Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter sono strumenti al servizio delle abilità dei Digital Marketer per diffondere e condividere in modo efficace contenuti pensati con un obiettivo chiaro da raggiungere.

L’abilità e la competenza del Marketer sta proprio nel definire gli obiettivi e sfruttare i sistemi di tracciamento e misurabilità dei risultati offerti dalle piattaforme social.

Le Aziende possono avere come obiettivi marketing molto diversi tra loro come riuscire ad intercettare un nuovo pubblico che partecipa attivamente alla vita digital sui Social Media e trasformarlo in acquirente, oppure migliorare la creazione di contenuti per generare effettivamente nuovi contatti, definire come migliorare la capacità di attirare nuovi contatti dall’online che siano in target e pronti all’acquisto, grazie all’Inbound Marketing.

Il percorso formativo pensato da ITER srl, società di consulenza e formazione manageriale che dal 1989 organizza corsi di alta formazione professionale ed eventi B2B su temi di forte impatto innovativo, come gestione documentale, privacy e cybersecurity, bio e nanotecnologie, stampa 3D, marketing, per il prossimo autunno prevede 3 corsi che possono essere considerati sia come singole tappe che come punti di un unico percorso.

Qui sotto i programmi dei corsi, le date pianificate e i link per iscriversi direttamente :

Sai usare i social media per aiutare le vendite?

Milano > 21 settembre 2017
Link
http://www.iter.it/social-media/

Content marketing

Milano > 5 ottobre 2017

Link  http://www.iter.it/content-marketing/

Inbound Marketing

Milano > 19 ottobre 2017

Link  http://www.iter.it/inbound-marketing/


I Corsi sono tenuti dalla Dottoressa Donatella Ardemagni di 39Marketing, agenzia che si occupa di strategie di Marketing attraverso Digital Marketing, Content Marketing e Marketing Automation.

 

 

Content MarketingLinkedInSocial Media

Vediamo oggi come utilizzare le nuove funzionalità disponibili ora in LinkedIn: gli annunci per collegarsi e raggiungere i contatti e i clienti.

Matched Audiences – un insieme di funzionalità di targeting – permette di combinare i potenti dati professionali di LinkedIn con i propri dati. Aiuta nel coinvolgimento di potenziai clienti e pubblico chiave, in relazione ad una specifica attività commerciale. Le nuove funzionalità sono tre: Website Retargeting, Account Targeting e Contact Targeting.

 

Cosa può fare LinkedIn Matched Audiences 

Alle funzionalità di LinkedIn utili per indirizzare i membri per azienda, industria, competenze, titoli e altro ancora, si aggiunge la possibilità di raggiungere i contatti già conosciuti.

Matched Audiences è uno strumento che consente di:

  • Entrare in contatto con gli utenti con banner e annunci personalizzati;
  • Rintracciare i visitatori di un sito web;
  • Entrare in contatto con gli utenti presenti nel database clienti e nelle piattaforme di Marketing Automation e raggiungere chi si occupa degli acquisti o i responsabili marketing di aziende target;
  • Definire facilmente i target di destinazione e fornire contenuti pertinenti in base alle pagine visitate nel sito.

Matched Audiences è disponibile per tutti gli strumenti di advertising di LinkedIn, inclusi Sponsored Content, Sponsored InMail e gli altri formati pay per click.

Website Retargeting consente di:

  • Segmentare i visitatori di un sito web, definendo i target di destinazione in base alle pagine visitate nel sito;
  • Adattare il contenuto di un annuncio e riattivare l’interesse del visitatore, fornendo contenuti pertinenti;
  • Generare una maggiore conversione di visite in contatti, guidando i visitatori durante il viaggio di acquisto.

Account Targeting consente di:

  • Pianificare ed eseguire campagne marketing basate su account (alimentate da dati LinkedIn), caricando un elenco di aziende target che corrispondano alle più di 8 milioni di pagine aziendali presenti sulla piattaforma.
  • Definire i target seguendo una demografia professionale e raggiungere i responsabili marketing o chi gestisce gli acquisti;
  • Guidare ad un numero maggiore di conversioni di visite in contatti, guidando i visitatori durante il viaggio di acquisto.

Contact Targeting consente di:

  • Costruire un pubblico personalizzato, definendo il mercato di riferimento di nuovi contatti e di clienti già acquisiti e caricando gli elenchi di indirizzi di posta elettronica o collegandosi alla piattaforma di gestione dei contatti;
  • Fornire contenuti rilevanti, per convertire i visitatori in contatti, mantenere i clienti acquisiti e riacquisire clienti precedentemente persi;
  • Generare un numero di conversioni di visite in contatti maggiore, guidando i visitatori durante il viaggio di acquisto.

Come utilizzare queste funzionalità di targeting con gli annunci LinkedIn

  1. Retargeting di membri di LinkedIn che hanno visitato un sito web

In Campaign Manager LinkedIn consente di definire pagine web specifiche da utilizzare come base per il retargeting (ad esempio, la homepage o la pagina Contatti).

In Campaign Manager si trova l’opzione Matched Audience. Cliccare su Select e poi su Create an Audience to Retarget. Rinominare l’oggetto, quindi inserire l’URL della pagina web del sito. A sinistra dell’URL, scegliere un’opzione di ritargeting dal menù a tendina.

  • Selezionare Exact se si desidera il retargeting di un qualsiasi membro LinkedIn che ha visitato l’URL esatto fornito. Utilizzare questa opzione solo se si dispone di un URL statico specifico e non aggiungere nulla alla fine di tale URL.
  • Usare Start with se si desidera il retargeting di utenti che hanno visitato tutto ciò che nel sito inizia con l’URL specificato.
  • Scegliere Contains per il retargeting di visitatori di URL che contengono la stringa di caratteri specifica.

È possibile aggiungere più URL con Matched Audiences.

Se si desidera ritracciare i visitatori da un’altra pagina web, fare clic su Add Another URL e digitare il secondo URL. L’immissione di più URL consente di ritrarre persone che hanno visitato il blog o una pagina del prodotto specifica sul sito.

Dopo aver cliccato su Save, verrà richiesto di impostare un Insight Tag. L’Insight Tag è un pezzo leggero di codice JavaScript che è necessario inserire nel sito web per abilitare il retargeting del sito web e il monitoraggio delle conversioni.

Suggerimento: lasciando il sito si perdono le operazioni fino ad ora compiute. Ricordarsi di salvare ad ogni step.

Se si ha già inserito l’Insight Tag sul sito web, si può saltare questo passaggio. Tuttavia bisogna ricordare che il sito web può avere solo un Insight Tag alla volta. Copiare il tag o inviarlo a se stesso in modo da poterlo inoltrare al contatto appropriato del sito per implementare il codice. Mettere il tag sul  sito web è un passo fondamentale poiché in caso contrario il retargeting del sito web non funziona. Si può visualizzare il tag in qualsiasi momento scegliendo Insight Tag da Tools.

Per verificare lo stato, cliccare su Tools e scegliere Matched Audiences. Selezionare Matched Audiences dal menu a tendina in Tools. Da qui è possibile vedere tutti i siti web. Fino a quando non si aggiunge l’Insight Tag LinkedIn alla pagina, appare “Unverified” nello stato del tag.

Campaign Manager non può eseguire un retargeting dell’audience fino a che il dominio non è stato verificato.  L’operazione per ottenere un dominio verificato può richiedere anche 48 ore. Quando appare “Verified” significa che sono stati raccolti almeno 300 membri. Il numero di contatti continuerà a crescere.

Per aggiungere contatti alla campagna, accedere all’account e aprire la campagna a cui si desidera aggiungere segmenti.

Fare clic su Audiences, quindi su See Full List, qui si trovano i segmenti del sito web già creato. Si può scegliere di includere o escludere segmenti di siti web.

  1. Raggiungere gli account di destinazione

L’Account Targeting è ideale se si stanno eseguendo programmi di marketing basati su account.

In Campaign Manager la scelta di una località è sempre necessaria. Ad esempio, se si desidera eseguire una campagna globale, selezionare semplicemente tutti i continenti.

Se si desidera perfezionare il targeting di destinatari o di una società specifica, è possibile utilizzare il nome di una società e inserire fino a 100 aziende. Con l’Account Targeting si può caricare un elenco di aziende. In Target a List of Accounts or Contacts, fare clic su Create an Audience.

Dare al pubblico un nome facilmente distinguibile. È possibile caricare un file CSV contenente fino 30.000 aziende e abbinare questo elenco alle società su LinkedIn. Dopo aver caricato il file, fare clic su Next.

Più sono estesi gli elenchi maggiore sarà il tempo richiesto per l’elaborazione, il tempo massimo è di circa 48 ore. Dopo aver caricato la lista, salvare tutto.

Per visualizzare lo stato dell’elaborazione, cliccare Tools nell’angolo in alto a destra e selezionare Matched Audiences. Quando la lista è disponibile, accedere all’account e aprire la campagna. Fare clic sulla scheda Audience e sotto See Full List of the target list accounts, selezionare l’elenco che si desidera aggiungere alla campagna. Al termine, salvare.

  1. Retargeting dei contatti di posta elettronica

La terza opzione di targeting è il Contact Targeting. È possibile creare un pubblico personalizzato caricando gli elenchi degli indirizzi di posta elettronica o utilizzando i propri dati da piattaforme come Marketo, Oracle Eloqua e LiveRamp.

Per caricare un elenco, selezionare Matched Audiences dal menu Tools nell’angolo in alto a destra.

In Uploaded List Audiences, è possibile vedere una panoramica della dashboard di tutti i segmenti di targeting per i gruppi corrispondenti. Include elenchi di account, elenchi di posta elettronica caricati come file CSV e contatti ottenuti tramite la piattaforma di Marketing Automation. Ora è possibile fare clic su Upload a List. Successivamente caricare un file CSV. Alcuni suggerimenti per preparare il file CSV:

  • Inserire gli indirizzi e-mail sotto una colonna;
  • Nominare la riga dell’intestazione “email”;
  • Controllare l’ortografia per assicurare che il processo di abbinamento sia il più veloce possibile;
  • Rimuovere tutte le formattazioni per i tassi di corrispondenza opzionali.

LinkedIn raccomanda almeno 300 contatti (massimo 300.000). Le liste più grandi hanno tassi di confronto migliori.

Dopo aver lanciato la campagna, il processo richiede alcune ore. Può arrivare fino a 48 ore per abbinare abbastanza contatti di posta elettronica.

Per visualizzare gli elenchi di contatti creati, andare su Uploaded List Audiences. Qui è possibile visualizzare o aggiungere ulteriori account e elenchi di contatti.

Con il Contact Targeting è possibile utilizzare le integrazioni dei dati. Nella scheda List Audiences, fare click sull’opzione per connettersi a una piattaforma di Marketing Automation. Leggere i termini del programma LinkedIn e cliccare su Next per accettarli.

Appaiono quindi Public Key e una Secret Key. Bisogna aggiungere queste key alla piattaforma di Marketing Automation. Fare clic su Learn More per accedere al Centro Assistenza per capire quali piattaforme di Marketing Automation sono supportate e per trovare le istruzioni di installazione dettagliate per ciascuna di esse. Questo è l’unico account con l’accesso ai segmenti di posta elettronica. La  lista non può essere duplicata in diversi account. Collegare le API Key alla piattaforma di gestione dei contatti (SALESmanago, Marketo, Oracle Eloqua o LiveRamp).

Gli aggiornamenti degli elenchi di posta elettronica devono essere eseguiti tramite la piattaforma di Marketing Automation.

L’integrazione con la Marketing Automation consente di raggiungere i contatti già conosciuti su LinkedIn per condividere contenuti pertinenti e sviluppare attività.

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Una ricerca di Glassdoor riporta che bel l’86% dei Millennials cerca lavoro attraverso i social network, ma anche la selezione dei top manager e dei dirigenti passa per la rete. Secondo il recente studio “Digital in 2017”, di We Are Social e Hootsuite, sono oltre 39 milioni gli italiani connessi alla rete, e ben 31 milioni quelli presenti sui social network, ed un manager HR deve conoscere bene i social per una corretta selezione del personale..

Le foto di insalate architettonicamente perfette pubblicate su Instagram stanno pian piano cambiando il modo di fare sia dei cuochi che dei contadini, la tempestività degli utenti di Twitter sta imponendo una rivoluzione delle agenzie di stampa e sì, la diffusione di LinkedIn non può in alcun modo essere presa sotto gamba dai Manager HR. Come moltissimi altri settori, anche quello della ricerca e della selezione del personale è stato travolto dalla digitalizzazione, e in particolar modo dalla socializzazione digital: non è infatti più possibile occuparsi in modo efficace di recruitment senza immergersi nel mare magnum dei social network. «Nemmeno i più capaci ed esperti head hunter al giorno d’oggi possono esimersi dal servirsi dei social network per individuare i migliori candidati» ha spiegato Carola Adami, fondatrice e CEO di Adami & Associati (www.adamiassociati.com), società specializzata in ricerca di personale qualificato per Pmi e multinazionali. Lo scopo di un cacciatore di teste, come anche quello di un manager HR, è quello di trovare la persona giusta per soddisfare al meglio le esigenze aziendali, e per raggiungere questo scopo «va sfruttato ogni strumento in grado di fornire più dettagli possibili sul candidato in questione, e i social network finiscono spesso per svelare ben più informazioni di quante lo stesso professionista svelerebbe nel corso di un colloquio». E non si parla solo di ruoli impiegatizi, poiché «anche nella ricerca e selezione di figure dirigenziali e di top manager sondare i social è diventato fondamentale, in quanto non esistono più categorie lavorative offline». E se l’intera forza lavoro è connessa, di certo chi si occupa di risorse umane deve obbligatoriamente fare altrettanto: da questo semplice ma fondamentale nesso causale si è innescata la rivoluzione del social recruiting. «Non vuol certo dire che il lavoro di head hunting si è spostato esclusivamente in rete, tutt’altro» ha spiegato Carola Adami. «All’esperienza, alle conoscenze tecniche e all’intuito del Manager HR e dell’head hunter si è però sommata la capacità di integrare il classico sourcing offline con quello online». Nessun processo di ricerca e selezione del personale ad ampio spettro che si voglia completo può dunque essere realizzato senza l’ausilio dell’analisi dei dati in rete, in quanto quest’ultima è ormai parte integrante di una grandissima parte della popolazione: basti pensare che l’anno scorso il numero di persone che si sono connesse alla rete è stato di 39,21 milioni, con un rialzo del 4% rispetto al 2015. Ma il dato più interessante per chi si occupa di ricerca e selezione del personale è quello relativo ai social network: ebbene, questi ultimi vengono utilizzati da 31 milioni di persone, conquistando così un tasso di penetrazione del 52% sul totale della popolazione italiana. Questi dati cruciali arrivano dallo studio “Digital in 2017”, figlio di una collaborazione tra We Are Social e Hootsuite. Un manager HR che si rispetti deve quindi conoscere come le proprie tasche il mondo dei social: questo non significa solamente essere presente sulle principali piattaforme, ma anche conoscerne le caratteristiche differenzianti. Prendiamo per esempio il social in blu di Zuckerberg: il 74% degli utenti italiani di Facebook vi accede ogni singolo giorno. Nel mondo, invece, questo numero si ferma a 55%. Cosa sta a dimostrare questo gap? È molto semplice: pur utilizzando un numero minore di piattaforme social diverse, gli italiani accedono alle preferite con maggiore frequenza. Ma non è tutto qui: Facebook è anche quello con la più alta permanenza media mensile, la quale supera le 12 ore a persona. Su YouTube, per fare un confronto, si spendono invece circa due ore al mese, mentre su Linkedin in media i minuti mensili sono solamente 10. A legittimare il diverso impiego di tempo sulle varie piattaforme è ovviamente la loro tipologia: ognuna infatti ha un suo scopo ben preciso, e richiama un diverso tipo di utilizzo – oltre che, in linea del tutto generale, un differente tipo di pubblico. Se Facebook e Instagram sono nati come strumenti di intrattenimento, la vocazione di YouTube e Snapchat è più strettamente comunicativa. Un caso a sé stante è invece quello di LinkedIn, unico vero e proprio social ‘professionale’. «Chi si occupa di ricerca del personale deve dunque capire che il social recruiting richiede un approccio diverso in relazione ad ogni singola piattaforma: Facebook e LinkedIn offrono e allo stesso tempo esigono una presenza online totalmente differente» ha sottolineato Carola Adami. E se una ricerca di Glassdoor ha evidenziato come l’86% di chi lavora da meno di 10 anni utilizza i social media per trovare un nuovo lavoro, né il Manager HR né il cacciatore di teste possono ignorare che il 77,4% degli utenti di Facebook ha meno di 30 anni, mentre Twitter è utilizzato solamente da un quinto dei giovani tra i 14 e i 29 anni. LinkedIn, da parte sua, continua a crescere, seppur a balzi discontinui: nel 2016, la piattaforma acquisita dalla Microsoft ha visto un +18% degli utenti iscritti.

Content MarketingLinkedInSocial Media

LinkedIn è il social media per la promozione professionale migliore….senza ombra di dubbio.

Che siate dei professionisti o aziende che vendono prodotti e servizi ad altre aziende, promuovere la vostra specializzazione attraverso le opportunità offerte da LinkedIn è importantissimo.

LinkedIn è infatti la più potente piattaforma per costruire il brand e il profilo professionale.

LinkedIn offre diversi strumenti per la promozione dei propri contenuti

  • Pagina personale
  • Pagina azienda
  • Aggiornamenti di stato
  • Area Pulse, microblogging tematico
  • Funzionalità Gruppi

La quantità di contenuti presenti e disponibili in LinkedIn è molto ampia, per questo motivo è necessario saper come usare questo social media con attenzione.
Nel 2016 LinkedIn ha dichiarato che il traffico si è raddoppiato e che gli account hanno incrementato il numero di pubblicazioni come aggiornamenti di stato e articoli Pulse.

Per capitalizzare realmente le potenzialità di LinkedIn grazie alla Platform Publishing di LinkedIn, è necessario sapere quali tipi di contenuti stanno ottenendo maggiore attenzione da parte del pubblico LinkedIn.

Quindi, che tipo di contenuti funziona meglio su LinkedIn?

Grazie all’infografica proposta da LinkedIn Marketing Solutions team, risultato di un sondaggio su oltre 9.000 membri di LinkedIn, ora è più facile capirlo.

Buona lettura!

Donatella Ardemagni – 39Marketing

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