Social Media

Facebook è ancora il preferito in Italia ma crescono le novità: TikTok, Twitch e Telegram

E improvvisamente fu  Twitch la piattaforma di streaming che sembra solo dedicata al gaming ma che sta diventando molto usata anche per altri contenuti e altri pubblici.

Gli italiani usano i social network soprattutto per guardare cosa pubblicano gli altri e al massimo ricondividere contenuti altrui (48 per cento, 33 se si prende in considerazione la fascia d’et 12-17 anni). La percentuale di chi è davvero attivo con post, foto e video di suo pugno pari al 12 per cento e sale al 15 se si guarda ai giovanissimi. Sono i risultati dell’annuale ricerca Italiani e social media di Blogmeter, azienda di integrated social intelligence che ha intervistato 1.703 residenti in Italia dai 12 ai 74 anni iscritti ad almeno un social network.

Le rilevazioni sono terminate a gennaio e i dati non sono condizionati dalla pandemia di coronavirus. Se fosse proseguite fino a marzo certamente sarebbe stata rilevata una impennata delle piattaforme di chat e videoconferenze causata dal lockdown e confermata dal successo di Zoom, da 10 a 300 milioni di utenti quotidiani in poche settimane, e dall’assalto a Facebook, che in Italia in marzo ha visto crescere le chiamate di gruppo del 1.000%, come dichiarato da Mark Zuckerberg in occasione della presentazione della trimestrale che segna il raggiungimento di 3 miliardi di utenti per le app di Menlo Park.

Anche pre-virus, Facebook si conferma il social preferito dall’utenza social nostrana: lo cita il 90 per cento del campione preso in considerazione, rispondendo alla domanda A quali di questi social sei iscritto e usi regolarmente. Le app di Menlo Park svettano anche nella graduatoria delle iconcine di messaggistica: 97 per cento per Whatsapp e 80 per Messenger.

Youtube sul secondo gradino del podio con l’89 per cento, ma Zuck torna sul terzo con il 73 di Instagram, che cresce in modo pi sostenuto dei rivali, come riscontrato lo scorso anno (quando era al 71 per cento) .

Continua anche la progressione di TikTok, usato dal 16 per cento degli utenti con una prevalenza nella fascia d’et 15-24, anche se il rivale — per et degli utilizzatori — Snapchat lo supera ancora con il 18 per cento. Come detto, la novità con il 12 per cento è Twitch: piattaforma di livestreaming di videogiochi acquistata da Amazon nel 2014 e, come TikTok, gettonata fra i giovani.

YouTube

Quante volte ci è capitato di andare su YouTube e prima di guardare un video ecco apparire un buon mezzo minuto di pubblicità senza possibilità di saltarla? Finalmente nel 2018 sta per arrivare una interessante novità per tutti gli amanti dei video. Per il suo sterminato popolo la piattaforma sociale di videosharing farà infatti un passo indietro sul formato video-pubblicitario. Pubblicità di YouTube: cosa accadrà YouTube non eliminerà in totalità la presenza dei contenuti pubblicitari, ma ne ridurrà il tempo da 30 secondi, sfruttando maggiormente i brevissimi video pubblicità di 6 secondi, magari introducendone altri di breve durata durante la riproduzione del filmato, anche se quest’ultima, rimane una notizia non ancora certa. Certo è che l’utente, non dovrà più aspettare quei noiosi 30 secondi di visualizzazione di pubblicità prima di poter vedere il video su YouTube. L’esperienza degli utenti sarà alla lunga migliore favorendo un crescendo di visualizzazioni YouTube dei contenuti. Per adesso l’unico metodo per non visualizzare le pubblicità di 30 secondi di YouTube è quello di iscriversi a “YouTube Red” con un costo mensile di 9,99 dollari e comunque non disponibile nel nostro paese. Un portavoce dell’azienda dichiara che rimarranno attive le pubblicità da 20 e da 15 secondi, anch’esse non skippabili, mentre saranno maggiormente utilizzate le micro-pubblicità “bumper ads” da 6 secondi l’una, introdotte solo lo scorso aprile. I “bumper ads” furono inseriti da Google sulla piattaforma YouTube per rivolgersi a quel target di utenti “mobili” che preferiscono utilizzare smartphone e tablet per la riproduzione video, che ormai superano il 50% delle visualizzazioni YouTube con un target di persone che va dai 18 ai 49 anni. Una strategia pubblicitaria per adattarsi alle modalità con la quale gli utenti guardano i video, che anche oggi devono evolversi con le necessità dei visitatori di YouTube e rispondere agli interessi degli inserzionisti. Una scelta dettata, oggi, dalla necessità di garantire una bella esperienza sia per gli utenti, che non verranno distratti dalla pubblicità, ma anzi saranno attirati dalla una pubblicità mirata e breve, sia una valida forma di guadagno per l’inserzionista. “Anche se questa novità forse non piacerà tanto agli inserzionisti rimane un passo necessario per migliorare l’esperienza di pubblicità online per gli utenti, annunciato con preavviso sufficiente, permettendo anche alle agenzie di avere il tempo necessario per adeguare i propri piani. Questa mossa, oltre che rendere l’esperienza migliore agli utenti, potrebbe essere stata pensata per attirare a sé i visitatori di Facebook, una tra le piattaforme social concorrenti più agguerrite, che in questo momento sta puntando sempre più sui video brevi per monetizzare la propria attività. YouTube, sempre attento alle necessità dell’utente mira così a rendere meno “snervante” la fruizione gratuita del video senza rinunciare alla parte della revenue pubblicitaria. Una lotta a colpi di strategie tra le due piattaforme social, per garantirsi la supremazia nel campo dei video-ad, è ufficialmente cominciata.

Social MediaYouTube

YouTube si arricchisce sempre di novità per rendere la piattaforma social di condivisione video con maggiori possibilità di utilizzo, si lancia così nel ticketing, ovvero nella vendita online dei biglietti. Infatti YouTube, in collaborazione con Ticketmaster, una biglietteria da poco attiva anche in Italia, ha firmato un accordo che applicherà un’interfaccia sul proprio portale che posterà su ogni video musicale la possibilità di accedere direttamente all’acquisto dei biglietti per il concerto dell’artista che si sta ascoltando. Secondo un report compreso tra utenti di età tra i 16 e i 64 anni, provenienti da paesi con i maggiori mercati musicali, le persone ascoltano musica attraverso i servizi di streaming e YouTube occupa da solo il 46%, riaccendendo la questione anche del value gap.

Questa novità riuscirà ad attirare ancora maggiori visualizzazioni YouTube dei video e porterà ancora più traffico a questa piattaforma web di video sharing, che già oggi vanta più di 1 miliardo di utenti attivi al mese, numeri da capogiro ma fondamentali per chi vuole rivolgersi alla piattaforma sfruttando le sue potenzialità come strategia di comunicazione.

Allora, visto che YouTube viene utilizzata da molti utenti anche per ascoltare i propri brani preferiti, oggi sarà possibile acquistarli direttamente dalla piattaforma. Ma come funziona il processo di acquisto dei ticket online? In pratica, si potrà vedere sotto la descrizione del video musicale, una sezione dedicata, dove troveremo elencate le date dei futuri concerti dell’artista interessato, includendo anche il nome del tour, qualora l’artista fosse correntemente in tour, con un elenco dei vari spettacoli, filtrati e mostrati in base alla distanza della nostra posizione attuale, indipendentemente dalla data. Con la dicitura “Concerto più vicino”, sarà indicata la città, la location e l’orario, per finire troveremo un tasto blu che ci reindirizzerà alla piattaforma di Ticketmaster, dove sarà possibile finire l’acquisto dei biglietti che desideriamo.

Ogni concerto sarà elencato con precisione e sarà possibile accedere all’acquisto. Questa a e interessante, renderà più rapido il processo di scelta e acquisto, potendo fare tutto da un unico sito web, inoltre sarà possibile sfruttarla anche direttamente dalla app di YouTube. Nelle dimensioni più contenute di immagine degli schermi, ad esempio di smartphone, su visualizzerà la voce “Visualizza tutti i prossimi spettacoli” dove l’utente potrà scorrere i vari appuntamenti mentre sta guardando il video musicale. Adesso il widget progettato in collaborazione con Ticketmaster, sarà attivo solo sui video dei musicisti più importanti e popolari, soprattutto degli Stati Uniti, ma presto annunciano l’espansione fino al Nord America e poi fino a divenire a livello globale. YouTube con Ticketmaster, cerca di capire le necessità degli artisti, dove i concerti sono una grande fonte di reddito, quindi, l’obbiettivo è quello di aiutarli, tenendo le fan base aggiornate, in modo da poter vendere più biglietti possibile.

La vasta platea di YouTube in questo modo, si combina così con il roster internazionale di show e con i sistemi di sicurezza nella vendita e nell’emissione dei biglietti, cercando di rendere sempre più significativo il rapporto tra fan e artista. Adesso quindi, non dobbiamo fare altro che aspettare per vedere e toccare con mano questa nuova e interessante funzione implementare.

Pubblicità onlineSocial Media

Quest’anno allo IAB Forum di Milano sarà presentato il servizio di Clickoon.it, una piattaforma editoriale innovativa che ha creato un nuovo mercato pubblicitario a cui già hanno aderito i più importanti e-commerce Italiani come SaldiPrivati, ePRICE, Unieuro, Euronics, Bottega Verde, IBS, etc.

Il nuovo servizio pubblicitario si sviluppa in formato cartaceo ed online e, unico nel suo genere, veicola sconti e promozioni dei migliori e-commerce del momento proprio verso il target di coloro che amano fare acquisti online.

I Magazine Clickoon vengono inseriti all’interno dei pacchi di spedizione della merce acquistata sugli shop online dei ‘Partner Distributori’.

Questo sistema poco inflazionato di distribuzione, definito ‘Adv in box’, rende la comunicazione efficace perché le inserzioni raggiungono esclusivamente coloro che amano fare shopping online e sono avvezzi a questa tipologia di acquisto.

L’utente riceve il Magazine Clickoon insieme ai prodotti che ha ordinato, percependolo come un piccolo dono a lui dedicato mentre i partner partecipano come inserzionisti con codici sconto esclusivi incrementando le conversioni di vendita con dei risultati molto positivi.

Oltre al Magazine, il progetto si sviluppa anche sul web e grazie agli accordi diretti con i brand facendo di Clickoon.it l’unico portale a riportare i codici sconto esclusivi e verificati.

Corsi Social Media MarketingFacebookLinkedInSocial Media

Conoscere i Social Media e saperli usare per il Business è indubbiamente importante, ma troppo spesso si parte a definire la strategia e il piano dei contenuti da una strada tortuosa e difficile da percorrere. Il Corso organizzato da ITER offre ai partecipanti un training più facile e fruttuoso: incentrato sugli obiettivi che ogni azienda vuole raggiungere e non sugli strumenti.

Molto probabilmente tutti avrete già letto un e-book, un white paper o seguito un corso sui social media in cui avrete scoperto le caratteristiche e le differenze dei diversi strumenti e delle piattaforme di condivisione social. Un lungo elenco di funzionalità e trucchi tecnici, ma troppo spesso un assoluto silenzio sul fatto che ogni social media può essere usato in moltissimi modi diversi per soddisfare le necessità e aiutare le aziende a raggiungere gli obiettivi di business prefissati.

Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter sono strumenti al servizio delle abilità dei Digital Marketer per diffondere e condividere in modo efficace contenuti pensati con un obiettivo chiaro da raggiungere.

L’abilità e la competenza del Marketer sta proprio nel definire gli obiettivi e sfruttare i sistemi di tracciamento e misurabilità dei risultati offerti dalle piattaforme social.

Le Aziende possono avere come obiettivi marketing molto diversi tra loro come riuscire ad intercettare un nuovo pubblico che partecipa attivamente alla vita digital sui Social Media e trasformarlo in acquirente, oppure migliorare la creazione di contenuti per generare effettivamente nuovi contatti, definire come migliorare la capacità di attirare nuovi contatti dall’online che siano in target e pronti all’acquisto, grazie all’Inbound Marketing.

Il percorso formativo pensato da ITER srl, società di consulenza e formazione manageriale che dal 1989 organizza corsi di alta formazione professionale ed eventi B2B su temi di forte impatto innovativo, come gestione documentale, privacy e cybersecurity, bio e nanotecnologie, stampa 3D, marketing, per il prossimo autunno prevede 3 corsi che possono essere considerati sia come singole tappe che come punti di un unico percorso.

Qui sotto i programmi dei corsi, le date pianificate e i link per iscriversi direttamente :

Sai usare i social media per aiutare le vendite?

Milano > 21 settembre 2017
Link
http://www.iter.it/social-media/

Content marketing

Milano > 5 ottobre 2017

Link  http://www.iter.it/content-marketing/

Inbound Marketing

Milano > 19 ottobre 2017

Link  http://www.iter.it/inbound-marketing/


I Corsi sono tenuti dalla Dottoressa Donatella Ardemagni di 39Marketing, agenzia che si occupa di strategie di Marketing attraverso Digital Marketing, Content Marketing e Marketing Automation.

 

 

Content MarketingMarketing AutomationSocial Media

Le notifiche Web Push sono un modo nuovo, conveniente e veloce per comunicare con gli utenti.
Sono messaggi che vengono inviati direttamente ai dispositivi degli utenti e visualizzati in tempo reale, con possibilità di successo 30 volte più alte rispetto agli esiti di una email media.

Che cos’è la notifica Web Push?
Una notifica Web Push è un breve messaggio visualizzato sullo schermo del computer o della periferica mobile mentre la finestra del browser è attiva.

Cosa sembra una notifica Web Push?
Una notifica Web Push è una finestra rettangolare che appare nell’angolo in basso a destra dello schermo (ad eccezione dei dispositivi Apple che visualizzano le notifiche nell’angolo superiore destro).
Una notifica consiste in un piccolo banner grafico con titolo e testo breve.
Può anche includere pulsanti o un link che re-indirizza ad una pagina di destinazione appropriata.

Le notifiche di Web Push funzionano sugli smartphone?
Sì. Le notifiche e le forme di adesione Web sono compatibili con i dispositivi mobili. I banner vengono visualizzati all’interno del browser e le notifiche visualizzate sullo schermo allo stesso modo delle notifiche di Push.

Le notifiche Web Push & Push sono la stessa cosa?
No. Le notifiche Web Push vengono inviate dal browser e appartengono alle attività di  marketing digitale. Le notifiche Push invece, sono messaggi inviati da un’applicazione mobile.

Chi può ricevere una notifica Web Push?
Le notifiche Web Push possono essere inviate a tutti coloro che visitano un sito web almeno una volta e accettano di ricevere notifiche. L’unico obbligo per la comparsa di questo tipo di notifica è che gli utenti accettino di riceverli tramite i cookie. Un contatto non ha nemmeno bisogno di avere una finestra del browser attiva o utilizzarlo in questo momento. I processi responsabili per l’invio di notifiche Web Push restano attivi, anche se la finestra è chiusa.

IMPORTANTE: per inviare questo tipo di notifica, non dovrai nemmeno avere gli indirizzi di posta elettronica dei destinatari, poiché le notifiche Web Push possono essere inviate a contatti anonimi!

Come ottenere l’autorizzazione per inviare notifiche Web Push?
La tua notifica viene visualizzata ogni volta che un contatto accetta di ricevere i messaggi nel browser. Se un contatto non è d’accordo, è possibile visualizzare nuovamente il modulo di accordo dopo un certo tempo.

Un’occasione in più per rendersi conto che marketing automation non è sinonimo di e-mail marketing ma è molto di più!

Chiedi informazioni LINK

 

Content MarketingLinkedInSocial Media

Vediamo oggi come utilizzare le nuove funzionalità disponibili ora in LinkedIn: gli annunci per collegarsi e raggiungere i contatti e i clienti.

Matched Audiences – un insieme di funzionalità di targeting – permette di combinare i potenti dati professionali di LinkedIn con i propri dati. Aiuta nel coinvolgimento di potenziai clienti e pubblico chiave, in relazione ad una specifica attività commerciale. Le nuove funzionalità sono tre: Website Retargeting, Account Targeting e Contact Targeting.

 

Cosa può fare LinkedIn Matched Audiences 

Alle funzionalità di LinkedIn utili per indirizzare i membri per azienda, industria, competenze, titoli e altro ancora, si aggiunge la possibilità di raggiungere i contatti già conosciuti.

Matched Audiences è uno strumento che consente di:

  • Entrare in contatto con gli utenti con banner e annunci personalizzati;
  • Rintracciare i visitatori di un sito web;
  • Entrare in contatto con gli utenti presenti nel database clienti e nelle piattaforme di Marketing Automation e raggiungere chi si occupa degli acquisti o i responsabili marketing di aziende target;
  • Definire facilmente i target di destinazione e fornire contenuti pertinenti in base alle pagine visitate nel sito.

Matched Audiences è disponibile per tutti gli strumenti di advertising di LinkedIn, inclusi Sponsored Content, Sponsored InMail e gli altri formati pay per click.

Website Retargeting consente di:

  • Segmentare i visitatori di un sito web, definendo i target di destinazione in base alle pagine visitate nel sito;
  • Adattare il contenuto di un annuncio e riattivare l’interesse del visitatore, fornendo contenuti pertinenti;
  • Generare una maggiore conversione di visite in contatti, guidando i visitatori durante il viaggio di acquisto.

Account Targeting consente di:

  • Pianificare ed eseguire campagne marketing basate su account (alimentate da dati LinkedIn), caricando un elenco di aziende target che corrispondano alle più di 8 milioni di pagine aziendali presenti sulla piattaforma.
  • Definire i target seguendo una demografia professionale e raggiungere i responsabili marketing o chi gestisce gli acquisti;
  • Guidare ad un numero maggiore di conversioni di visite in contatti, guidando i visitatori durante il viaggio di acquisto.

Contact Targeting consente di:

  • Costruire un pubblico personalizzato, definendo il mercato di riferimento di nuovi contatti e di clienti già acquisiti e caricando gli elenchi di indirizzi di posta elettronica o collegandosi alla piattaforma di gestione dei contatti;
  • Fornire contenuti rilevanti, per convertire i visitatori in contatti, mantenere i clienti acquisiti e riacquisire clienti precedentemente persi;
  • Generare un numero di conversioni di visite in contatti maggiore, guidando i visitatori durante il viaggio di acquisto.

Come utilizzare queste funzionalità di targeting con gli annunci LinkedIn

  1. Retargeting di membri di LinkedIn che hanno visitato un sito web

In Campaign Manager LinkedIn consente di definire pagine web specifiche da utilizzare come base per il retargeting (ad esempio, la homepage o la pagina Contatti).

In Campaign Manager si trova l’opzione Matched Audience. Cliccare su Select e poi su Create an Audience to Retarget. Rinominare l’oggetto, quindi inserire l’URL della pagina web del sito. A sinistra dell’URL, scegliere un’opzione di ritargeting dal menù a tendina.

  • Selezionare Exact se si desidera il retargeting di un qualsiasi membro LinkedIn che ha visitato l’URL esatto fornito. Utilizzare questa opzione solo se si dispone di un URL statico specifico e non aggiungere nulla alla fine di tale URL.
  • Usare Start with se si desidera il retargeting di utenti che hanno visitato tutto ciò che nel sito inizia con l’URL specificato.
  • Scegliere Contains per il retargeting di visitatori di URL che contengono la stringa di caratteri specifica.

È possibile aggiungere più URL con Matched Audiences.

Se si desidera ritracciare i visitatori da un’altra pagina web, fare clic su Add Another URL e digitare il secondo URL. L’immissione di più URL consente di ritrarre persone che hanno visitato il blog o una pagina del prodotto specifica sul sito.

Dopo aver cliccato su Save, verrà richiesto di impostare un Insight Tag. L’Insight Tag è un pezzo leggero di codice JavaScript che è necessario inserire nel sito web per abilitare il retargeting del sito web e il monitoraggio delle conversioni.

Suggerimento: lasciando il sito si perdono le operazioni fino ad ora compiute. Ricordarsi di salvare ad ogni step.

Se si ha già inserito l’Insight Tag sul sito web, si può saltare questo passaggio. Tuttavia bisogna ricordare che il sito web può avere solo un Insight Tag alla volta. Copiare il tag o inviarlo a se stesso in modo da poterlo inoltrare al contatto appropriato del sito per implementare il codice. Mettere il tag sul  sito web è un passo fondamentale poiché in caso contrario il retargeting del sito web non funziona. Si può visualizzare il tag in qualsiasi momento scegliendo Insight Tag da Tools.

Per verificare lo stato, cliccare su Tools e scegliere Matched Audiences. Selezionare Matched Audiences dal menu a tendina in Tools. Da qui è possibile vedere tutti i siti web. Fino a quando non si aggiunge l’Insight Tag LinkedIn alla pagina, appare “Unverified” nello stato del tag.

Campaign Manager non può eseguire un retargeting dell’audience fino a che il dominio non è stato verificato.  L’operazione per ottenere un dominio verificato può richiedere anche 48 ore. Quando appare “Verified” significa che sono stati raccolti almeno 300 membri. Il numero di contatti continuerà a crescere.

Per aggiungere contatti alla campagna, accedere all’account e aprire la campagna a cui si desidera aggiungere segmenti.

Fare clic su Audiences, quindi su See Full List, qui si trovano i segmenti del sito web già creato. Si può scegliere di includere o escludere segmenti di siti web.

  1. Raggiungere gli account di destinazione

L’Account Targeting è ideale se si stanno eseguendo programmi di marketing basati su account.

In Campaign Manager la scelta di una località è sempre necessaria. Ad esempio, se si desidera eseguire una campagna globale, selezionare semplicemente tutti i continenti.

Se si desidera perfezionare il targeting di destinatari o di una società specifica, è possibile utilizzare il nome di una società e inserire fino a 100 aziende. Con l’Account Targeting si può caricare un elenco di aziende. In Target a List of Accounts or Contacts, fare clic su Create an Audience.

Dare al pubblico un nome facilmente distinguibile. È possibile caricare un file CSV contenente fino 30.000 aziende e abbinare questo elenco alle società su LinkedIn. Dopo aver caricato il file, fare clic su Next.

Più sono estesi gli elenchi maggiore sarà il tempo richiesto per l’elaborazione, il tempo massimo è di circa 48 ore. Dopo aver caricato la lista, salvare tutto.

Per visualizzare lo stato dell’elaborazione, cliccare Tools nell’angolo in alto a destra e selezionare Matched Audiences. Quando la lista è disponibile, accedere all’account e aprire la campagna. Fare clic sulla scheda Audience e sotto See Full List of the target list accounts, selezionare l’elenco che si desidera aggiungere alla campagna. Al termine, salvare.

  1. Retargeting dei contatti di posta elettronica

La terza opzione di targeting è il Contact Targeting. È possibile creare un pubblico personalizzato caricando gli elenchi degli indirizzi di posta elettronica o utilizzando i propri dati da piattaforme come Marketo, Oracle Eloqua e LiveRamp.

Per caricare un elenco, selezionare Matched Audiences dal menu Tools nell’angolo in alto a destra.

In Uploaded List Audiences, è possibile vedere una panoramica della dashboard di tutti i segmenti di targeting per i gruppi corrispondenti. Include elenchi di account, elenchi di posta elettronica caricati come file CSV e contatti ottenuti tramite la piattaforma di Marketing Automation. Ora è possibile fare clic su Upload a List. Successivamente caricare un file CSV. Alcuni suggerimenti per preparare il file CSV:

  • Inserire gli indirizzi e-mail sotto una colonna;
  • Nominare la riga dell’intestazione “email”;
  • Controllare l’ortografia per assicurare che il processo di abbinamento sia il più veloce possibile;
  • Rimuovere tutte le formattazioni per i tassi di corrispondenza opzionali.

LinkedIn raccomanda almeno 300 contatti (massimo 300.000). Le liste più grandi hanno tassi di confronto migliori.

Dopo aver lanciato la campagna, il processo richiede alcune ore. Può arrivare fino a 48 ore per abbinare abbastanza contatti di posta elettronica.

Per visualizzare gli elenchi di contatti creati, andare su Uploaded List Audiences. Qui è possibile visualizzare o aggiungere ulteriori account e elenchi di contatti.

Con il Contact Targeting è possibile utilizzare le integrazioni dei dati. Nella scheda List Audiences, fare click sull’opzione per connettersi a una piattaforma di Marketing Automation. Leggere i termini del programma LinkedIn e cliccare su Next per accettarli.

Appaiono quindi Public Key e una Secret Key. Bisogna aggiungere queste key alla piattaforma di Marketing Automation. Fare clic su Learn More per accedere al Centro Assistenza per capire quali piattaforme di Marketing Automation sono supportate e per trovare le istruzioni di installazione dettagliate per ciascuna di esse. Questo è l’unico account con l’accesso ai segmenti di posta elettronica. La  lista non può essere duplicata in diversi account. Collegare le API Key alla piattaforma di gestione dei contatti (SALESmanago, Marketo, Oracle Eloqua o LiveRamp).

Gli aggiornamenti degli elenchi di posta elettronica devono essere eseguiti tramite la piattaforma di Marketing Automation.

L’integrazione con la Marketing Automation consente di raggiungere i contatti già conosciuti su LinkedIn per condividere contenuti pertinenti e sviluppare attività.

Content MarketingSocial Media

I sistemi di Marketing Automation consentono di individuare il comportamento “non verbale” anche in ambito digitale.

Attraverso il monitoraggio delle visite, dei percorsi di navigazione, delle reazioni alle e-mail e ai messaggi pubblicitari con la marketing automation si traccian profili molto precisi dei potenziali clienti per ottenere un decisivo incremento delle conversioni da visite in contatti commerciali qualificati e predisposti all’acquisto.

Vi presentiamo le 5 metriche essenziali del Digital Body Language

1. La fonte della visita: da dove proveniva la persona? Ha trovato il sito web grazie ai social media, al passaparola o ad un messaggio e-mail, o da una ricerca organica? Tali dati ti aiuteranno a: personalizzare il messaggio a quella persona e ottimizzare il tuo sito web e le tue azioni di marketing grazie alla conoscenza di quale fonte sia più efficace per creare nuovi lead.

2. Visite del sito: quante volte un lead ha visitato il tuo sito web? Se qualcuno torna spesso al tuo sito, indica una maggiore motivazione all’acquisto. È come se gli acquirenti stessero alzando le mani per farsi notare.

3. Visite di pagine: non è solo la quantità delle visite al sito il dato che conta. E’ ugualmente importante sapere quante pagine e quanti articoli vengano letti in ogni visita per definire se il pubblico sia quello giusto, a cosa sia interessato e se sia nella fase di ricerca informazioni o di ricerca prezzi e promozioni. Più i contatti navigano il sito più i segnali sono positivi dal punto di vista delle vendite.

4. Moduli compilati: quali moduli di contatto hanno compilato i lead? Quali materiali hanno scaricato? Tali informazioni ti dicono due cose: quanto sia motivata la persona (se scarica solo ebooks e documenti, potrebbe essere solo alla ricerca di informazioni, ma se si registra per una demo o un webinar, potrebbe essere più interessata all’acquisto.

5. Reazioni alle email: la persona apre le tue e-mail? Fa clic sui link presenti nel messaggio? Questi dati sono fondamentali per imparare cosa pensano i clienti e a quali contenuti prestino maggiore attenzione.

Se vi interessano maggiori informazioni sulla Marketing Automation vi segnaliamo il blog

 

Content MarketingCorsi Social Media MarketingSocial Media

Si terrà il 14 giugno 2017, nella sede de IlSole24Ore a Milano la 5a edizione del ‘Social Media Marketing Day Italia’, evento che si posiziona come punto di riferimento esclusivamente B2B sui temi del social media marketing e della digital communication per aziende, professionisti, associazioni, PA. Confermato il format della giornata, con 16 interventi verticali su altrettanti temi-chiave del social e del digital, quest’anno con focus particolare su video, autorevolezza, fonti e implicazioni del mancato controllo delle informazioni.

Focus dell’edizione 2017 saranno video e live streaming, con l’innesto sempre più delicato del tema dell’autorevolezza, di fondamentale importanza in un periodo in cui vi è crescente confusione su fake news e distribuzione di contenuti non verificati: una corretta gestione dei social media diventa sempre più strategica per gli organi d’informazione, sia per portare traffico ai siti proprietari che per rafforzare la propria reputazione e attendibilità presso gli utenti-lettori.

Ecco il link all’agenda con i temi e gli speaker in fase di definizione:
http://smmdayit.it/social-media-marketing-day-italia-2017/

“In questi anni sono cambiate molte cose, a partire dalla consapevolezza che le persone ed in particolare i professionisti e le aziende hanno dei social media”, commenta Andrea Albanese, CEO di Web Marketing Manager e fra i massimi esperti di social media in Italia. “Siamo passati dal considerarli luogo di svago a male necessario, per arrivare a comprendere, nei casi più illuminati, che si tratta di leve strategiche della comunicazione e del marketing. Oggi diventa sempre più fondamentale non limitarsi a vendere, ma costruire relazioni, e i social media sono strumenti eccezionali in questo senso”.

Guarda il video di lancio dell’evento https://www.facebook.com/SocialMediaMarketingDay/videos/1466060903418112/

Il format della giornata conferma la presenza di 16 Speaker, con 16 interventi verticali da 30 minuti ciascuno, tutto in una sessione plenaria, per spiegare tecniche, condividere progetti, esperienze, competenze e cultura sui Social Media e sul Digital nel mondo Business e PA in Italia.

Una giornata intensa, fatta da aziende per le aziende, in un mondo connesso, senza più confini.

“Per noi di #SMMdayIT è essenziale creare luoghi d’incontro fisici nei quali i professionisti possano confrontarsi, conoscersi, fare network, rafforzare la community”. Dichiara Albanese. “È un impegno che abbiamo assunto con gli incontri mensili gratuiti a Milano e che vorremmo, col tempo, allargare anche ad altre città Italiane. Crediamo fermamente che il ‘Social Media Marketing Day Italia’ sia di tutte le persone che fanno parte delle communities virtuali e che incontrarsi, al di là dei social, faccia la vera differenza”.

Per approfondire l’agenda e i temi che verranno trattati:
http://smmdayit.it/social-media-marketing-day-italia-2017/

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Una ricerca di Glassdoor riporta che bel l’86% dei Millennials cerca lavoro attraverso i social network, ma anche la selezione dei top manager e dei dirigenti passa per la rete. Secondo il recente studio “Digital in 2017”, di We Are Social e Hootsuite, sono oltre 39 milioni gli italiani connessi alla rete, e ben 31 milioni quelli presenti sui social network, ed un manager HR deve conoscere bene i social per una corretta selezione del personale..

Le foto di insalate architettonicamente perfette pubblicate su Instagram stanno pian piano cambiando il modo di fare sia dei cuochi che dei contadini, la tempestività degli utenti di Twitter sta imponendo una rivoluzione delle agenzie di stampa e sì, la diffusione di LinkedIn non può in alcun modo essere presa sotto gamba dai Manager HR. Come moltissimi altri settori, anche quello della ricerca e della selezione del personale è stato travolto dalla digitalizzazione, e in particolar modo dalla socializzazione digital: non è infatti più possibile occuparsi in modo efficace di recruitment senza immergersi nel mare magnum dei social network. «Nemmeno i più capaci ed esperti head hunter al giorno d’oggi possono esimersi dal servirsi dei social network per individuare i migliori candidati» ha spiegato Carola Adami, fondatrice e CEO di Adami & Associati (www.adamiassociati.com), società specializzata in ricerca di personale qualificato per Pmi e multinazionali. Lo scopo di un cacciatore di teste, come anche quello di un manager HR, è quello di trovare la persona giusta per soddisfare al meglio le esigenze aziendali, e per raggiungere questo scopo «va sfruttato ogni strumento in grado di fornire più dettagli possibili sul candidato in questione, e i social network finiscono spesso per svelare ben più informazioni di quante lo stesso professionista svelerebbe nel corso di un colloquio». E non si parla solo di ruoli impiegatizi, poiché «anche nella ricerca e selezione di figure dirigenziali e di top manager sondare i social è diventato fondamentale, in quanto non esistono più categorie lavorative offline». E se l’intera forza lavoro è connessa, di certo chi si occupa di risorse umane deve obbligatoriamente fare altrettanto: da questo semplice ma fondamentale nesso causale si è innescata la rivoluzione del social recruiting. «Non vuol certo dire che il lavoro di head hunting si è spostato esclusivamente in rete, tutt’altro» ha spiegato Carola Adami. «All’esperienza, alle conoscenze tecniche e all’intuito del Manager HR e dell’head hunter si è però sommata la capacità di integrare il classico sourcing offline con quello online». Nessun processo di ricerca e selezione del personale ad ampio spettro che si voglia completo può dunque essere realizzato senza l’ausilio dell’analisi dei dati in rete, in quanto quest’ultima è ormai parte integrante di una grandissima parte della popolazione: basti pensare che l’anno scorso il numero di persone che si sono connesse alla rete è stato di 39,21 milioni, con un rialzo del 4% rispetto al 2015. Ma il dato più interessante per chi si occupa di ricerca e selezione del personale è quello relativo ai social network: ebbene, questi ultimi vengono utilizzati da 31 milioni di persone, conquistando così un tasso di penetrazione del 52% sul totale della popolazione italiana. Questi dati cruciali arrivano dallo studio “Digital in 2017”, figlio di una collaborazione tra We Are Social e Hootsuite. Un manager HR che si rispetti deve quindi conoscere come le proprie tasche il mondo dei social: questo non significa solamente essere presente sulle principali piattaforme, ma anche conoscerne le caratteristiche differenzianti. Prendiamo per esempio il social in blu di Zuckerberg: il 74% degli utenti italiani di Facebook vi accede ogni singolo giorno. Nel mondo, invece, questo numero si ferma a 55%. Cosa sta a dimostrare questo gap? È molto semplice: pur utilizzando un numero minore di piattaforme social diverse, gli italiani accedono alle preferite con maggiore frequenza. Ma non è tutto qui: Facebook è anche quello con la più alta permanenza media mensile, la quale supera le 12 ore a persona. Su YouTube, per fare un confronto, si spendono invece circa due ore al mese, mentre su Linkedin in media i minuti mensili sono solamente 10. A legittimare il diverso impiego di tempo sulle varie piattaforme è ovviamente la loro tipologia: ognuna infatti ha un suo scopo ben preciso, e richiama un diverso tipo di utilizzo – oltre che, in linea del tutto generale, un differente tipo di pubblico. Se Facebook e Instagram sono nati come strumenti di intrattenimento, la vocazione di YouTube e Snapchat è più strettamente comunicativa. Un caso a sé stante è invece quello di LinkedIn, unico vero e proprio social ‘professionale’. «Chi si occupa di ricerca del personale deve dunque capire che il social recruiting richiede un approccio diverso in relazione ad ogni singola piattaforma: Facebook e LinkedIn offrono e allo stesso tempo esigono una presenza online totalmente differente» ha sottolineato Carola Adami. E se una ricerca di Glassdoor ha evidenziato come l’86% di chi lavora da meno di 10 anni utilizza i social media per trovare un nuovo lavoro, né il Manager HR né il cacciatore di teste possono ignorare che il 77,4% degli utenti di Facebook ha meno di 30 anni, mentre Twitter è utilizzato solamente da un quinto dei giovani tra i 14 e i 29 anni. LinkedIn, da parte sua, continua a crescere, seppur a balzi discontinui: nel 2016, la piattaforma acquisita dalla Microsoft ha visto un +18% degli utenti iscritti.